mercoledì 13 febbraio 2013

Perchè fare il bilanciamento del bianco?

Ormai ogni fotocamera digitale, che sia una reflex o una compatta, offre tra le sue funzioni, la possibilità di impostare il bilanciamento del bianco. Sicuramente tante persone ignorano che cosa sia in realtà e neanche si immaginano quanta differenza può fare il suo utilizzo nella resa corretta dei colori.

L'occhio umano riesce a compensare automaticamente le dominanti di colore dovute a diverse fonti di luce,
non è così per il sensore delle macchine fotografiche. Sia la luce del sole che quella artificiale hanno proprie temperature di colore (misurate in gradi Kelvin), cioè slittamenti verso  toni caldi o freddi rispetto alla luce bianca.. Nella scala qui allegata, possiamo renderci conto di quante variazioni possono esserci sul colore della luce solare con il trascorrere delle ore del giorno e quante altre variazioni possono esserci nella luce emessa da fonti artificiali
Tutte queste varianti sul colore della luce influiscono sulla resa cromatica delle nostre foto. Pensiamo a quante fotografie di interni tendenti al giallo o al verde ci capita di vedere. Nelle impostazioni del bilanciamento del
bianco, sulle fotocamere in genere abbiamo a disposizione quella automatica (che spesso non ci azzecca),
quella per le lampade al tungsteno, al neon, per la luce flash, per il sole pieno, in ombra o coperto da nuvole. Già impostando queste scelte in base alla situzione che stiamo fotografando possiamo migliorare di molto i nostri scatti. Con il bilanciamento del bianco manuale, invece, abbiamo la garanzia di ottenere colori fedeli
con qualsiasi fonte di luce, compresa quella di una candela, notoriamente riconosciuta tra le più critiche.

Nel video qui sotto, spiego in dettaglio come comportarsi per impostare e utilizzare queste funzioni preziosissime. Se utilizzate correttamente ci sorprenderemo dei risultati.

Buona visione !!


3 commenti:

Attilio Regolo ha detto...

Ciao, il mio cruccio è invece come regolare il WB in modo da riprodurre fedelmente ciò che l'occhio vede, cioé vorrei riprodurre i colori esattamente come l'occhio li interpreta sotto le varie condizioni e tonalità di luce che si presentano di volta in volta. Per esempio un foglio bianco sotto una luce gialla o sotto il sole del tramonto, per quanto il cervello possa compensare, non lo vedrò mai bianco. Il bilanciamento del bianco invece me lo fa vedere bianco, ma è proprio ciò che non voglio. Insomma, qual è il procedimento migliore per catturare in modo estremamente fedele una immagine così come l'occhio la vede o interpreta? Grazie e ciao
Attilio

Luciano ha detto...

ciao Attilio,
questa è una domanda alla quale non saprei proprio dare risposta. Ci sbattiamo ogni giorno per ottenere un buon bilanciamento del bianco con gli strumenti a disposizione, ma il problema opposto mi sembra ancora più complicato. Le fotocamere dispongono di settaggi per correggere le dominanti di colore e, in ogni caso, applicano una qualche soluzione, quindi, di fatto, non c'è il "non settaggio"
per evitare che ciò avvenga. L'unica cosa che mi viene in mente è di intervenire in post-produzione, lavorando sul bilanciamento colore per cercare di riprodurre la scena come l'ha vista al naturale con i suoi occhi.

Attilio Regolo ha detto...

Ciao Luciano, lo immaginavo, speravo solo che i professionisti avessero qualche trucco sconosciuto ai più. In effetti quando il colore della luce diventa il soggetto le cose si complicano. Bisognerebbe che i produttori di fotocamere aggiungessero una funzione (opzione) che, in fase di bilanciamento del bianco, simulasse con un algoritmo la compensazione dell'occhio e rendesse la scena esattamente così come la vediamo già nel momento della ripresa. Chissà, magari un giorno....
Grazie e buon lavoro